COUNSELOR OLISTICO: una voce nuova nelle professioni di aiuto

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Quando nel panorama psicoterapeutico veniva riconosciuta come forma di aiuto psicologico solamente la psicanalisi di Freud e le discipline da essa derivate, uno psicanalista americano di nome Carl Rogers si distaccò da quella corrente di pensiero. Rogers aveva intuito che la psicanalisi era una forma di terapia troppo fredda, distaccata dalle necessità del paziente e troppo colma di teorie non dimostrabili. Tutto era mentale, senza alcuna partecipazione delle emozioni, ma solo un’analisi attenta in cui il terapeuta svolgeva il ruolo di agevolatore del transfert. Il paziente rimaneva per lunghi anni di terapia dipendente dal terapeuta, che incontrava più volte durante la settimana, con un esborso economico ingente, a cui non corrispondeva una reale crescita sul piano della salute psichica.
LA PSICOSOFIA
Il temine di Psicosofia è stato formulato da Rudolf Steiner (fondatore dell’Antroposofia) per differenziarsi dal significato della psicologia che è sempre stato più rilegato allo studio della psiche umana. Invece, Steiner intendeva con Psicosofia lo studio e la gestione della saggezza innata in ogni essere umano. La riscoperta di tale saggezza, o consapevolezza dell’essere, è il compito che si prefigge la scuola di counselor olistico in Psicosofia. Per accedere a questa profonda conoscenza è però necessario un percorso che non può prescindere dalle tecniche di trasformazione umana.

















